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Essere Parte del Tutto

Mercoledì 27 Febbraio 2019

dalle 21.00 alle 23.00

Via Apelle, 8 - MM1 Gorla - Milano

"Come potete acquistare o vendere il cielo, il calore della terra?

L'idea ci sembra strana. Se noi non possediamo la freschezza dell'aria, lo scintillio dell'acqua sotto il sole, come potete chiederci di acquistarli?

Ogni zolla di questa terra e sacra per il mio popolo. Ogni ago lucente di pino, ogni riva sabbiosa, ogni lembo di bruma dei boschi ombrosi, ogni radura ed ogni ronzio di insetti e sacro nel ricordo e nell'esperienza del mio popolo.

La linfa che scorre nel cavo degli alberi reca con se il ricordo del pellerossa. I morti dell'uomo bianco dimenticano il loro paese natale quando errabondano tra gli spazi siderali. I nostri morti non dimenticano mai questa terra magnifica, perche essa e la madre del pellerossa.

Siamo parte della terra, e la terra fa parte di noi. I fiori profumati sono nostri fratelli; il cervo, il cavallo, la grande aquila sono nostri fratelli; le creste rocciose, l'aroma dei prati, il calore dei "ponies" e l'uomo appartengono tutti alla stessa famiglia.

... L'uomo bianco tratta sua madre, la terra, e suo fratello, il cielo, come cose che possano essere comprate, sfruttate, vendute come si fa con le pecore o con le pietre preziose. La sua ingordigia divorera tutta la terra ed a lui non restera che il deserto.

Io non so. I nostri costumi sono diversi dai vostri. La vista delle vostre città fa male agli occhi del pellerossa. Ma forse ciò dipende dal fatto che il pellerossa e un selvaggio e non può capire!

Non c'e un posto tranquillo nelle citta dell'uomo bianco. Non esiste in esse un luogo ove sia dato percepire lo schiudersi delle gemme a primavera, o ascoltare il fruscio delle ali di un insetto.

Ma forse ciò avviene perche io sono un selvaggio e non posso comprendere.

Solo un assordante frastuono sembra giungere alle orecchie e ferirne i timpani. E che gusto c'e a vivere se l'uomo non può ascoltare il grido solitario del caprimulgo o il chiacchierio delle rane attorno ad uno stagno?

Io sono un pellerossa e non comprendo. L'indiano preferisce il suono dolce del vento che si slancia come una freccia sulla superficie di uno stagno, e l'odore del vento stesso reso terso dalla pioggia meridiana o profumata dal pino ...

Io sono un selvaggio e non conosco altro modo di vivere.

Ho visto un migliaio di bisonti imputridire sulla prateria abbandonati dall'uomo bianco dopo che erano stati travolti da un treno in corsa. Io sono un selvaggio e non comprendo come "il cavallo di ferro" fumante possa essere piu importante dei bisonti che noi uccidiamo solo per sopravvivere.

Cosa sarebbe l'uomo senza gli animali? Se tutti gli animali sparissero, l'uomo soccomberebbe in uno stato di profonda solitudine. Poiché cio che accade agli animali prima o poi accade all'uomo.

Tutte le cose sono legate tra loro.

Dovrete insegnare ai vostri figli che il suolo che calpestano e fatto delle ceneri dei nostri padri.

Affinché i vostri figli rispettino questa terra, dite loro che essa e arricchita dalle vite della nostra gente. Insegnate ai vostri figli ciò che noi abbiamo insegnato ai nostri: che la terra e la madre di tutti noi.

Tutto cio che di buono accade alla terra, accade anche ai figli della terra. Se gli uomini sputassero sulla terra sputerebbero su se stessi.

Noi sappiamo almeno questo: non è la terra che appartiene all'uomo ma è l'uomo che appartiene alla terra. Questo noi lo sappiamo.

Tutte le cose sono legate come i membri di una famiglia sono legati da un medesimo  sangue. Tutte le cose sono legate.

Tutto cio che accade alla terra accade anche ai figli. Non è l'uomo che ha tessuto la trama della vita: egli ne e soltanto un filo. Tutto cio che egli fa alla trama lo fa a se stesso."

- Lettera al Presidente degli Stati Uniti del Grande Capo Seattle 1854

 

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