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Serata d'Inizio

Corso di Biodanza 2019/20

 

L’Albero nel Giardino Segreto

 

Mercoledì 18 Settembre

dalle 21.00 alle 23.00

Via Apelle 8 - MM1 Gorla - Milano

Serata d'Inizio del percorso di quest’anno: "L’albero nel Giardino Segreto".

Un viaggio alla riscoperta della poesia di vivere.

Il piacere di trovare i vecchi amici e/o di incontrarne di nuovi.

Un viaggio insieme, per mano, uniti da una corda invisibile … 

 

Condivisione di J.B.

"questa sera guardavo il gruppo in una ronda. Alberto si era staccato. Il gruppo, da sé, compiva i disegni più vari. Da circolare a ellittico, poi formava un’ansa, poi una protuberanza, poi tutti si sfioravano quasi il viso, poi di nuovo circolare. Visi e occhi sorridenti, qualcuno canticchiava. Bello il gruppo e bello ciascuno!

L’opera d’arte non è solo ciò che è permanente: il quadro, la statua, la poesia. L’opera d’arte può essere anche fugace: la performance improvvisata, musicale o teatrale. Le performance improvvisate non sono mai riproducibili identiche e sono possibili perché esprimono un condensato di esperienza e di duro lavoro.

Questa sera (ma anche molte sere precedenti) ho visto un’opera d’arte fugace dove le qualità artistiche non stanno nell’aspetto formale ma nell’espressione di quella fiamma di bellezza interiore che c’è in tutti e che in alcuni istanti miracolosi biodanza, quando è condotta con saggezza e amore, riesce a fare sbocciare.

Allora non è più la bellezza del corpo o l’armonia del movimento ma quel diapason che suona all’unisono fermando quell’attimo di felicità. In certi momenti io vedo un’opera d’arte e provo la commozione che sperimento di fronte a certe meraviglie della natura.

Ma come è possibile un’opera d’arte collettiva che non esca da esperienza pregressa e da un duro lavoro? Forse il percorso che permette quest’opera d’arte corale è proprio l’inverso: quello di togliere, non di aggiungere duro lavoro. Togliere inibizione, togliere giudizio di sé e sugli altri, togliere fatica, togliere ansia da prestazione, togliere autocritica, dentro un contesto protettivo e rassicurante. Quindi ciascuno, in alcuni istanti almeno, si sente e si mostra più naturale, con meno sovrastrutture di protezione, cautela, paura. Dunque in alcuni momenti magici realizziamo un’opera d’arte perché torniamo a essere una meraviglia della natura di cui siamo fatti."

 

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